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mercoledì 28 luglio 2010

e-book ed e-commerce

Stamattina mi è arrivata dalla sezione informazione di AICEL (Associazione Italiana del Commercio Elettronico) la notizia che il noto colosso americano Amazon ha inoltrato sul mercato virtuale un e-reader a soli 190 dollari.
E' sicuramente una strategia "anti iPad" ma che sta avendo ripercussioni sensibili a tal punto che si parla già di sorpasso sull'acquisto del libro cartaceo da parte del libro elettronico.

Su un'altra discussione, che potete trovare anche nei miei posti su Viadeo ho scritto già di questo cambiamento riferito alla tipologia di nuovi consumer che stanno crescendo: i ragazzi dai 12/14 anni in poi tra qualche anno saranno nuovi clienti e questi stanno già utilizzando l'informazione virtuale a scapito di quella "tradizionale"; e non pensate che sia lontano il tempo in cui il loro potenziale di acquisto possa interessare chi già oggi sta vendendo in rete i propri prodotti o servizi.

Questa evoluzione dell'e-reader mostra già un vantaggio: un abbassamento sensibile del prezzo saltando a piè pari la rete distributiva ed i ricarichi dei negozi tradizionali ed offre la possibilità di portarsi ovunque un'intera biblioteca.

Ed in Italia?
Le persone hanno sempre più fiducia dell'e-commerce, tanto che gli acquisti effettuati mostrano un ritorno verso il sito di acquisto per cui, in generale, chi acquista on line di solito torna a farlo.

Siete preparati per gestire questi nuovi mercati?
Non serve solo un negozio virtuale ma una strategia di web marketing pianificata e volta a far crescere la fiducia del consumatore. Sarà meglio pensarci per tempo o rischia di svanire un'interessante opportunità.

giovedì 1 luglio 2010

l'e-commerce è morto?

Sì, l'e-commerce è morto!

l'e-commerce è morto... inteso come è stato sviluppato l'e-commerce sino ad oggi. I dati dei Guru delle statistiche ci dimostrano che la "vendita on line" è in crescita con maggior incremento in Lombardia: molto bene! - dico io - molto bene!
Ma aggiungo: "Speriamo che le aziende che si affacciano al commercio elettronico (o si stanno attrezzando a farlo) siano in grado di capire una regola fondamentale: il commercio elettronico deve essere seguito, sviluppato ed addirittura incentivato con lo stesso criterio con il quale si alimentano tutte le altre strutture aziendali, investendo tempo e risorse umane qualificate con una forte conoscenza verso il mondo dei social media".
Senza questa fondamentale regola, il vostro e-commerce, appena nato, avrà già un piede nella fossa.






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martedì 29 giugno 2010

Diritto di Recesso: spese di consegna rimborsate

La Corte Europea ha sentenziato: in caso di recesso, le spese di consegna originarie devono essere rimborsate al consumatore.

... Ebbene, la Corte di Giustizia ha fondato la propria decisione sull’articolo della direttiva europea che tratta la questione ( art.6 n.1 e n. 2 direttiva 97/7) il quale prevede che “il fornitore è tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore, che dovrà avvenire gratuitamente” e che “ le uniche spese eventualmente a carico del consumatore dovute all’esercizio del suo diritto di recesso sono le spese dirette di spedizione dei beni al mittente”.

Quindi non può essere svolta una distinzione tra prezzo del bene e spese di consegna: il merchant deve restituire tutte le somme versategli dal consumatore.

L'articolo completo lo trovate su Aicel