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giovedì 12 gennaio 2012

il tumore dell'Italia e la barzelletta di Cortina

Chi conosce le più elementari nozioni di marketing o di comunicazione sa perfettamente che per spostare l'attenzione da un problema, o da uno svantaggio, si deve porre l'accento su ciò che più colpisce l'opinione e la sensibilità del potenziale acquirente. In questo modo si fa leva sulla sensibilità e sul bisogno di soddisfazione sottraendo l'attenzione su ben più palesi e, a volte, dannosi svantaggi. La pubblicità serve anche a questo.

E' esattamente quello che è successo con la barzelletta di Cortina d'Ampezzo.

Come un fulmine a ciel sereno, gli "eroi" (?) del fisco sono piombati a Cortina, tutti i giornali ed i media pronti servitori senza spina dorsale a strillare la notizia; e con numeri da capogiro (scusate se mi vien da ridere mentre scrivo) hanno dichiarato di aver  fatto lievitare i guadagni dei commercianti ( ben il 400%!) e di aver trovato 118  superbolidi intestati a nullatenenti o simili..

....Permettetemi una sonora risata!

Nel frattempo, chi aveva qualche soldo investito si è visto arrivare un ladro in casa che gli ha sottratto denaro direttamente dal proprio conto corrente: avete presente quando vi clonano la carta di credito o il bancomat? Ecco! stessa cosa: due ladri!

il popolino si sarà sicuramente divertito ascoltando la notizia di Cortina, non sapendo che i veri evasori, quelli che i soldi li hanno per davvero ma nessuno lo sa, quelli che hanno esaurito le cassette di sicurezza delle banche svizzere, si trovavano da tutt'altra parte. Pertanto, i servi del potere hanno fatto passare con "sensazionale" una notizia che realmente ha ben poco di sensazionale ma che dovrebbe essere la normale routine (e poi non serviva andare a Cortina, era sufficiente andare al PRA e farsi dare una lista: avremmo avuto meno costi per trovare i superbolidi o i Suv ..ma chissenefrega tanto paghiamo noi contribuenti!)

Basta dare il biscottino al cane per distoglierlo da qualcosa, proprio come stanno realizzando questi complici dei banchieri.

- Con il nuovo calcolo hanno aumentato l'ICI di quasi il 60%!
- Hanno prestato soldi alle banche all'1% di interesse, le quali hanno comprato BOT al 6% guadagnando con soldi non loro il 5%, il 5% che lo stato dovrà ritornare per saldare il suo debito, debito che pagheremo noi e solamente noi.
- Le stesse banche ti prestano soldi per mutui con uno spread che va dal 3 al 6% (praticamente impossibile da affrontare)…soldi che ovviamente non hanno!!
- Se avete 1000 euro investiti pagherete 34,20 euro di tassa (lo chiamano bollo?)
- Se ne avete 50.000 ne pagherete ben 75!

ieri in Parlamento i nostri "bravi" parlamentari (TUTTI QUANTI) hanno approvato un emendamento, (TENUTO BEN NASCOSTO TRA ALTRE LEGGI IN APPROVAZIONE...) sulla cosiddetta "Legge mancia", portando da € 50.000.000,00 a €150.000.000,00 (avete letto bene gli zeri??) il benefit relativo alla parte dell'indennità spettante ad ogni singolo parlamentare eletto nel proprio territorio di competenza.

Oggi ho avuto notizia di ben 3 licenziamenti e non si trattava di giovani ma di padri di famiglia!

..e vi vengono a raccontare di Cortina…!

giovedì 3 marzo 2011

Il Vino e la comunicazione

Mi è capitato, in Linkedin, di analizzare con dei professionisti PR di settore l'aspetto del livello di comunicazione che l'industria vinicola sta sviluppando in Italia. La mia opinione è stata molto cauta e piena di dubbi ritenendo in generale che troppo spesso le nostre realtà produttive siano legate per lo più al territorio vivendo a dismisura su antiche fame ormai appassite. Chi lavora come PR non ha fatto che avvallare quanto da me scritto, riportando che troppo spesso il loro lavoro risulta mal pagato, mal considerato e sottovalutato sotto tutti gli aspetti. Al contrario, l'estero, che non gode di sì tanti tesori (terreni, storia, tradizione, sole, fama, qualità, ...) ha saputo affilare le proprie armi sottraendo, giorno dopo giorno, fette di mercato ai nostri blasonati produttori. La miopia aziendale ed imprenditoriale di settore prima o poi affosserà anche le più grandi e note cantine, se non porranno rimedio, rimanendo intrappolate nella ragnatela che il mercato sta pian piano tessendo contro di loro: in poche parole, rischiamo di perdere la nostra identità italiana a favore di colossi che, denaro alla mano, verranno a prendersi i nostri tesori.
Parlare di Social Network a questa classe dirigente, spesso risulta inutile; cercare di far capire che la reputazione sarà la chiave di volta per uscire dal buco nero in cui si stanno infilando è un'impresa; spiegare che l'advertising si sta spostando on line, che mezzi quali iPad, iPhone e gli android-dipendenti saranno i loro "altoparlanti" è un'impresa faraonica... Non pensiamo neppure a pronunciare le parole Social ecommerce o Social shopping; eppure, non più tardi di ieri è apparsa anche sulla mia scrivania digitale il link a Groupon, tanto per citare un esempio eclatante, e sempre non più tardi di ieri ho sfogliato un giornale in cui compariva un bell'articolo critico verso il mondo del vino dichiarato da Nino Visco, Marco Gatti e Antonello Maietta, rispettivamente Direttore Commerciale di Cantine Riunite, giornalista e presidente di A.I.S.
Speriamo in un cambio di tendenza...