Sei in grado di fare 200.000 (duecentomila) scontorni immagine in un anno?
Sarebbe come dire: riesci a fare 547,9 scontorni al giorno per 7 giorni la settimana?
E se ti dicessi che il costo di uno scontorno è di 1,97 euro? Qualsiasi scontorno?
Sei in gradi di dire ancora di sì (nel caso lo avessi detto prima?)
Tutto questo è possibile: si chiama 4-Clip.com
4 Clip è un servizio fruibile in Rete tramite il quale è possibile far eseguire scontorni immagine ad un costo minimo.
Tutti noi sappiamo la difficoltà ed il tempo necessario per eseguire uno scontorno, e tutti noi sappiamo che, spesso, questo lavoro non viene riconosciuto economicamente. Beh, da oggi poco importa: ci pensa 4 Clip!
martedì 26 ottobre 2010
mercoledì 28 luglio 2010
e-book ed e-commerce
Stamattina mi è arrivata dalla sezione informazione di AICEL (Associazione Italiana del Commercio Elettronico) la notizia che il noto colosso americano Amazon ha inoltrato sul mercato virtuale un e-reader a soli 190 dollari.
E' sicuramente una strategia "anti iPad" ma che sta avendo ripercussioni sensibili a tal punto che si parla già di sorpasso sull'acquisto del libro cartaceo da parte del libro elettronico.
Su un'altra discussione, che potete trovare anche nei miei posti su Viadeo ho scritto già di questo cambiamento riferito alla tipologia di nuovi consumer che stanno crescendo: i ragazzi dai 12/14 anni in poi tra qualche anno saranno nuovi clienti e questi stanno già utilizzando l'informazione virtuale a scapito di quella "tradizionale"; e non pensate che sia lontano il tempo in cui il loro potenziale di acquisto possa interessare chi già oggi sta vendendo in rete i propri prodotti o servizi.
Questa evoluzione dell'e-reader mostra già un vantaggio: un abbassamento sensibile del prezzo saltando a piè pari la rete distributiva ed i ricarichi dei negozi tradizionali ed offre la possibilità di portarsi ovunque un'intera biblioteca.
Ed in Italia?
Le persone hanno sempre più fiducia dell'e-commerce, tanto che gli acquisti effettuati mostrano un ritorno verso il sito di acquisto per cui, in generale, chi acquista on line di solito torna a farlo.
Siete preparati per gestire questi nuovi mercati?
Non serve solo un negozio virtuale ma una strategia di web marketing pianificata e volta a far crescere la fiducia del consumatore. Sarà meglio pensarci per tempo o rischia di svanire un'interessante opportunità.
E' sicuramente una strategia "anti iPad" ma che sta avendo ripercussioni sensibili a tal punto che si parla già di sorpasso sull'acquisto del libro cartaceo da parte del libro elettronico.
Su un'altra discussione, che potete trovare anche nei miei posti su Viadeo ho scritto già di questo cambiamento riferito alla tipologia di nuovi consumer che stanno crescendo: i ragazzi dai 12/14 anni in poi tra qualche anno saranno nuovi clienti e questi stanno già utilizzando l'informazione virtuale a scapito di quella "tradizionale"; e non pensate che sia lontano il tempo in cui il loro potenziale di acquisto possa interessare chi già oggi sta vendendo in rete i propri prodotti o servizi.
Questa evoluzione dell'e-reader mostra già un vantaggio: un abbassamento sensibile del prezzo saltando a piè pari la rete distributiva ed i ricarichi dei negozi tradizionali ed offre la possibilità di portarsi ovunque un'intera biblioteca.
Ed in Italia?
Le persone hanno sempre più fiducia dell'e-commerce, tanto che gli acquisti effettuati mostrano un ritorno verso il sito di acquisto per cui, in generale, chi acquista on line di solito torna a farlo.
Siete preparati per gestire questi nuovi mercati?
Non serve solo un negozio virtuale ma una strategia di web marketing pianificata e volta a far crescere la fiducia del consumatore. Sarà meglio pensarci per tempo o rischia di svanire un'interessante opportunità.
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Gestione contenuti
martedì 27 luglio 2010
Social Network in Italia: Facebook su tutti
Facebook, LinkedIn, Twitter rappresentano i Social network più diffusi in Italia ma alcuni dati identificano immediatamente il leader delle rete sociale:
La rete sociale Facebook, creata nel 2004, ha appena raggiunto il traguardo di 500 milioni di membri attivi. Facebook è oggi il paese terzo nel mondo dopo Cina e India ", sostengono gli specialisti di nuove tecnologie.
Il social network ha appena raggiunto i 500 milioni di membri attivi. Il sito ha avuto 200 milioni di iscritti nel mese di aprile 2009, 300 milioni sei mesi più tardi. Il confronto con uno stato è ovviamente esagerato. La rete sociale non è uno stato: è solo una piattaforma virtuale su cui gli utenti possono creare profili e comunicare con tutti gli altri.
Facebook, in ogni caso, è un fenomeno reale.
Fonte dei dati: Alexa.com
Una delle prime informazioni che un web-marketer dovrebbe conoscere prima di sviluppare il media planning è rappresentato dalle statistiche dei diversi midia. Facebook in Italia rappresenta la vera rivoluzione in termini di canali media online con dati da capogiro di seguito riportati.
I dati sono stati rilevati con riferimento alle attività chiuse nel mese di Luglio 2010:
- Numero di utenti italiani di Facebook: 16.858.320
- Numero di uomini utenti di Facebook in Italia: 8.985.320
- Numero di Donne utenti di Facebook in Italia: 7.730.720
- Penetrazione di Facebook nella popolazione italiana: 29%
- Penetrazione di Facebook nella popolazione online Italiana: 56,15%
Nel mondo di Facebook l’Italia e' al 6° posto in termine di utenti registrati al network.
Il profilo rilevato e riferito all'utenza presente in Rete vede la fascia dai 18 ai 44 anni quella più attiva nel network.

A questo punto, tenendo presente che Facebook offre possibilità di pubblicizzare i propri prodotti/servizi, e con profilazioni che nemmeno Google offre, può tornare interessante sapere che:
- Il costo medio di impression (1000) su FB è di 0,04 €
- Il costo medio di un ppc (pay per clic) su FB è di 0,12 €
- La spesa minima richiesta è di 5,- $ al giorno
Fonte dei dati: Facebakers.com
La rete sociale Facebook, creata nel 2004, ha appena raggiunto il traguardo di 500 milioni di membri attivi. Facebook è oggi il paese terzo nel mondo dopo Cina e India ", sostengono gli specialisti di nuove tecnologie.
Il social network ha appena raggiunto i 500 milioni di membri attivi. Il sito ha avuto 200 milioni di iscritti nel mese di aprile 2009, 300 milioni sei mesi più tardi. Il confronto con uno stato è ovviamente esagerato. La rete sociale non è uno stato: è solo una piattaforma virtuale su cui gli utenti possono creare profili e comunicare con tutti gli altri.
Facebook, in ogni caso, è un fenomeno reale.
Fonte dei dati: Alexa.com
Una delle prime informazioni che un web-marketer dovrebbe conoscere prima di sviluppare il media planning è rappresentato dalle statistiche dei diversi midia. Facebook in Italia rappresenta la vera rivoluzione in termini di canali media online con dati da capogiro di seguito riportati.
I dati sono stati rilevati con riferimento alle attività chiuse nel mese di Luglio 2010:
- Numero di utenti italiani di Facebook: 16.858.320
- Numero di uomini utenti di Facebook in Italia: 8.985.320
- Numero di Donne utenti di Facebook in Italia: 7.730.720
- Penetrazione di Facebook nella popolazione italiana: 29%
- Penetrazione di Facebook nella popolazione online Italiana: 56,15%
Nel mondo di Facebook l’Italia e' al 6° posto in termine di utenti registrati al network.
Il profilo rilevato e riferito all'utenza presente in Rete vede la fascia dai 18 ai 44 anni quella più attiva nel network.
A questo punto, tenendo presente che Facebook offre possibilità di pubblicizzare i propri prodotti/servizi, e con profilazioni che nemmeno Google offre, può tornare interessante sapere che:
- Il costo medio di impression (1000) su FB è di 0,04 €
- Il costo medio di un ppc (pay per clic) su FB è di 0,12 €
- La spesa minima richiesta è di 5,- $ al giorno
Fonte dei dati: Facebakers.com
mercoledì 14 luglio 2010
Come far una Campagna sui Social Media ?
Le aziende, giorno dopo giorno, devono fare i conti con i Social Media verso i quali dovranno strutturare un approccio sempre più solido e presente.
La prima risposta che mi viene offerta ad un invito di questo genere corrisponde più o meno a questa: "Bene! vogliamo "andare" nei Social Media...
La strada, capite bene, si presenta in salita per chi esercita la mia professione.
La questione non è in quanti Social essere presenti ma il quali. Risulta quindi fondamentale per la nostra strategia di web marketing sostituire la quantità con la qualità. Capire questo per un buon stratega e di conseguenza per un'azienda significa ridurre la perdita di tempo e le probabilità di fallimento.
Una volta che avremo acquisito familiarità con i nostri Media, capiremo quali strumenti ci offriranno per monitorare i nostri obiettivi e la nostra rete intesa come target: impareremo a farli diventare strumenti di lavoro.
Un altro mio consiglio suggerisce di non provare a vendere direttamente all'interno dei Social e delle discussioni: ricordate che i Social Media sono uno strumento di CRM tra i più economici e nello stesso tempo tra quelli più precisi.
Considerate che ogni messaggio, replica, tweet, che riverserete sul Social corrisponde ad un comunicato ufficiale dell'Azienda e pertanto, chi detiene la responsabilità di aggiornare i Social Media deve avere una profonda conoscenza della filosofia aziendale.
Non considerate un "ronzio" (buzz) negativo come una catastrofe ma guardatelo sotto l'aspetto dell'opportunità: seguire le buone pratiche e dare una risposta chiara, onesta e trasparente ribalta il più delle volte la situazione di crisi; rivolgetevi direttamente sul post in cui siete stati citati e non utilizzate pratiche diverse dalla fonte di origine ad eccezione di poter usufruire di una pagina dedicata sul sito ufficiale, facendo riferimento agli utenti, includendo anche un comunicato stampa ufficiale in cui dettagliare l'accaduto.
Essere generosi, aperti, onesti. Parlare di quanto è bello buono e migliore il vostro prodotto è alquanto noioso. Mettersi a confronto, accettare post e commenti, fare rapporti con la concorrenza è utile e costruttivo. I Social Media servono per crescere e per dare informazioni utili.
Non pensate nemmeno per un istante di pubblicizzare o di inviare spam, il risultato sarebbe quello di essere catapultati fuori dalla discussione in men che non si dica perdendo notevoli posizioni di reputazione difficili da recuperare.
La comunicazione nei Social Media è un modo di relazionarsi con gli altri; evitate i conflitti e qualsiasi astio; dire "grazie" e chiedere "scusa"...
...che sia il mondo dell'educazione che ci hanno sempre insegnato i nostri genitori ..?
Loris Castagnini : unisciti ai miei contatti su Viadeo
link notizia alla fonte
La prima risposta che mi viene offerta ad un invito di questo genere corrisponde più o meno a questa: "Bene! vogliamo "andare" nei Social Media...
La strada, capite bene, si presenta in salita per chi esercita la mia professione.
La questione non è in quanti Social essere presenti ma il quali. Risulta quindi fondamentale per la nostra strategia di web marketing sostituire la quantità con la qualità. Capire questo per un buon stratega e di conseguenza per un'azienda significa ridurre la perdita di tempo e le probabilità di fallimento.
Una volta che avremo acquisito familiarità con i nostri Media, capiremo quali strumenti ci offriranno per monitorare i nostri obiettivi e la nostra rete intesa come target: impareremo a farli diventare strumenti di lavoro.
Un altro mio consiglio suggerisce di non provare a vendere direttamente all'interno dei Social e delle discussioni: ricordate che i Social Media sono uno strumento di CRM tra i più economici e nello stesso tempo tra quelli più precisi.
Considerate che ogni messaggio, replica, tweet, che riverserete sul Social corrisponde ad un comunicato ufficiale dell'Azienda e pertanto, chi detiene la responsabilità di aggiornare i Social Media deve avere una profonda conoscenza della filosofia aziendale.
Non considerate un "ronzio" (buzz) negativo come una catastrofe ma guardatelo sotto l'aspetto dell'opportunità: seguire le buone pratiche e dare una risposta chiara, onesta e trasparente ribalta il più delle volte la situazione di crisi; rivolgetevi direttamente sul post in cui siete stati citati e non utilizzate pratiche diverse dalla fonte di origine ad eccezione di poter usufruire di una pagina dedicata sul sito ufficiale, facendo riferimento agli utenti, includendo anche un comunicato stampa ufficiale in cui dettagliare l'accaduto.
Essere generosi, aperti, onesti. Parlare di quanto è bello buono e migliore il vostro prodotto è alquanto noioso. Mettersi a confronto, accettare post e commenti, fare rapporti con la concorrenza è utile e costruttivo. I Social Media servono per crescere e per dare informazioni utili.
Non pensate nemmeno per un istante di pubblicizzare o di inviare spam, il risultato sarebbe quello di essere catapultati fuori dalla discussione in men che non si dica perdendo notevoli posizioni di reputazione difficili da recuperare.
La comunicazione nei Social Media è un modo di relazionarsi con gli altri; evitate i conflitti e qualsiasi astio; dire "grazie" e chiedere "scusa"...
...che sia il mondo dell'educazione che ci hanno sempre insegnato i nostri genitori ..?
Loris Castagnini : unisciti ai miei contatti su Viadeo
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