Spesso mi capita di ricevere richieste del tipo: "voglio un sito che sia visibile e che venga trovato dai motori di ricerca" o allo stesso tempo "Voglio un sito che mi porti contatti"..
E così mi ritrovo a dover proporre non più un sito ma una vera e propria strategia di visibilità; ogni cliente ha necessità diverse e obiettivi altrettano disparati, per cui in linea di massima ecco alcuni consigli su come predisporre la vostra comunicazione:
1) Nel vostro sito non elogiatevi: i futuri clienti cercano contenuti
2) Evitate di utilizzare effetti sonori e fuoci d'artificio (Flash): oggi è di scena la dinamicità e le fruibilità
3) CONDIVIDETE: coinvolgere e non parlare da un pulpito; spesso i consigli e/o le critiche sono nelo vostro interesse ed aiutano a crescere.
4) Createvi reputazione: ricordate che è la parola magica nell'era del Web 2.0 e lo sarà ancor di più all'arrivo imminente del Web 3.0
5) Affacciatevi ai Social Network con una strategia: spesso i direttori marketing o i responsabili in generale delegano questo vitale canale a stagisti o apprendisti firmando la loro condanna.
6) Informatevi: ogni giorno nascono canali che potrebbero essere necessari per la vostra comunicazione
7) L'attenzione e l'interesse si sta dirottando on line: occhio ai budget destinati alla "pubblicità" su carta stampata
8) Siate divulgatori e createvi una Rete Sociale (che non significa utilizzare i S.N.)
9) Diversificate: sono centinaia i gruppi di discussione ed altrettanti i SN; ancor di più sono le possibilità di fare Advertising
10) Quello che vale oggi domani potrebbe essere obsoleto: siate flessibili
martedì 8 marzo 2011
giovedì 3 marzo 2011
Il Vino e la comunicazione
Mi è capitato, in Linkedin, di analizzare con dei professionisti PR di settore l'aspetto del livello di comunicazione che l'industria vinicola sta sviluppando in Italia. La mia opinione è stata molto cauta e piena di dubbi ritenendo in generale che troppo spesso le nostre realtà produttive siano legate per lo più al territorio vivendo a dismisura su antiche fame ormai appassite. Chi lavora come PR non ha fatto che avvallare quanto da me scritto, riportando che troppo spesso il loro lavoro risulta mal pagato, mal considerato e sottovalutato sotto tutti gli aspetti. Al contrario, l'estero, che non gode di sì tanti tesori (terreni, storia, tradizione, sole, fama, qualità, ...) ha saputo affilare le proprie armi sottraendo, giorno dopo giorno, fette di mercato ai nostri blasonati produttori. La miopia aziendale ed imprenditoriale di settore prima o poi affosserà anche le più grandi e note cantine, se non porranno rimedio, rimanendo intrappolate nella ragnatela che il mercato sta pian piano tessendo contro di loro: in poche parole, rischiamo di perdere la nostra identità italiana a favore di colossi che, denaro alla mano, verranno a prendersi i nostri tesori.
Parlare di Social Network a questa classe dirigente, spesso risulta inutile; cercare di far capire che la reputazione sarà la chiave di volta per uscire dal buco nero in cui si stanno infilando è un'impresa; spiegare che l'advertising si sta spostando on line, che mezzi quali iPad, iPhone e gli android-dipendenti saranno i loro "altoparlanti" è un'impresa faraonica... Non pensiamo neppure a pronunciare le parole Social ecommerce o Social shopping; eppure, non più tardi di ieri è apparsa anche sulla mia scrivania digitale il link a Groupon, tanto per citare un esempio eclatante, e sempre non più tardi di ieri ho sfogliato un giornale in cui compariva un bell'articolo critico verso il mondo del vino dichiarato da Nino Visco, Marco Gatti e Antonello Maietta, rispettivamente Direttore Commerciale di Cantine Riunite, giornalista e presidente di A.I.S.
Speriamo in un cambio di tendenza...
Parlare di Social Network a questa classe dirigente, spesso risulta inutile; cercare di far capire che la reputazione sarà la chiave di volta per uscire dal buco nero in cui si stanno infilando è un'impresa; spiegare che l'advertising si sta spostando on line, che mezzi quali iPad, iPhone e gli android-dipendenti saranno i loro "altoparlanti" è un'impresa faraonica... Non pensiamo neppure a pronunciare le parole Social ecommerce o Social shopping; eppure, non più tardi di ieri è apparsa anche sulla mia scrivania digitale il link a Groupon, tanto per citare un esempio eclatante, e sempre non più tardi di ieri ho sfogliato un giornale in cui compariva un bell'articolo critico verso il mondo del vino dichiarato da Nino Visco, Marco Gatti e Antonello Maietta, rispettivamente Direttore Commerciale di Cantine Riunite, giornalista e presidente di A.I.S.
Speriamo in un cambio di tendenza...
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martedì 14 dicembre 2010
il CTR delle vostre pubblicità sui motori
Mi è capitato di vedere un interessante grafico pubblicato da Chitika dove vengono visualizzati i dati riferiti ai gradi di preferenza delle pubblicità visualizzate ed il logo grado di CTR acquisito.
Da quanto si vede, sembra che Google, il motore in assoluto più utilizzato per le ricerche di ogni tipo, risulta essere il motore con meno performance.

Il ragionamento che ne si potrebbe trarre percorre due strade.
La prima
Google è talmente profilato che l'esposizione di contenuti è talmente in linea con la richiesta che non è necessario per l'utente andare a selezionare gli sponsor.
La seconda
Google non è in grado di dare la giusta importanza agli annunci che pubblica sui suoi contenuti.
Ma...
Aol, se ben ricordo, utilizza il motore di Google quindi dovrebbe avere gli stessi parametri riscontrati su Google riferiti ai valori di CTR - invece tali dati sono di gran lunga diversi.
Secondo voi: quali delle due posizioni è più reale?
Da quanto si vede, sembra che Google, il motore in assoluto più utilizzato per le ricerche di ogni tipo, risulta essere il motore con meno performance.
Il ragionamento che ne si potrebbe trarre percorre due strade.
La prima
Google è talmente profilato che l'esposizione di contenuti è talmente in linea con la richiesta che non è necessario per l'utente andare a selezionare gli sponsor.
La seconda
Google non è in grado di dare la giusta importanza agli annunci che pubblica sui suoi contenuti.
Ma...
Aol, se ben ricordo, utilizza il motore di Google quindi dovrebbe avere gli stessi parametri riscontrati su Google riferiti ai valori di CTR - invece tali dati sono di gran lunga diversi.
Secondo voi: quali delle due posizioni è più reale?
giovedì 25 novembre 2010
Le cose cambiano...
“La tecnologia sta privando del proprio potere i giornalisti, gli editori, l’establishment, l’elite dei media. Ora è la gente ad avere il controllo.” [Rupert Murdoch]
Sembra un sogno, fa parte di quelle notizie alle quali fai fatica a credere concretizzando la realtà dei fatti; ma i fatti stanno proprio così!
Nel mio ultimo post stavo riflettedo sull'avvento del Web 3.0 e del suo reale significato...quando ad un tratto....ZAC! arriva la notiziona con un bel PDF da scaricare da un opinion leader (Andy Cavallini) a cui sono collegato: giusto giusto per confermare le mie opinioni.
A distanza di soli due giorni, ecco una nuova newsletter atterrare sul mio client di posta.
Pochi mesi fa è nato il primo polo editoriale italiano che adotta il modello di wikipedia: ognuno può contribuire a migliorare la qualità dell’informazione in piena libertà.
www.siamotuttigiornalisti.org offre a chiunque la possibilità:
- di poter disporre di una panoramica di tutti i principali mezzi di informazione italiani e stranieri
di poter accedere a tutti i contenuti del sito per poter usufruire di un'informazione il più possibile libera da condizionamenti politici o da interessi economico-finanziari
- di pubblicare liberamente contenuti (notizie, opinioni, articoli, studi, interviste, testimonianze, casi emblematici) e di commentarli, contenuti che possono consistere in contributi di servizio, di denuncia, di conoscenza, di stimolo alla crescita del paese, etc. Contenuti mai banali che tendono ad illuminare gli avvenimenti
- di evidenziare, qualora occorra, le manipolazioni a cui spesso le notizie vengono sottoposte
- inoltre di organizzare eventi, lanciare campagne di opinione, aprire dibattiti, lanciare sondaggi, porre domande ai politici, allegare documenti, segnalare altri siti o indicare riferimenti bibliografici, suggerire nuovi contenuti, proporre miglioramenti
Se non è rivoluzione questa ...
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