Dopo aver redatto i due articoli precedenti, eccoci al pensiero finale al quale sono arrivato osservando tutti i cambiamenti che si sono succeduti nel mondo delle Arti Grafiche.
Vi ricordate le pellicole a "tono continuo"? E poi la retinatura diretta con i "retini magenta" e i "retini grigi"? Filtro blu e filtro giallo per regolare le esposizioni e in funzione di un range di densità standardizzato per arrivare poi alla pellicola retinata da 5-95%? ... e successivamente gli scanner a tamburo? Ricordo un Crosfield 646 pagato 350.000 (trecentocinquanta milioni di lire!) per esguire le scansioni dei fotocolor o dei bozzetti colore... Acquistare un "sistema integrato" costava cifre che partivano da 1.000.000.000 (sì proprio così: UN MILIARDO di lire) per eseguire le impaginazioni di depliant o cataloghi; fino ad arrivare ai primi Mac per iniziare l'avventura del DTP: il Desk Top Publishing (il primo Mac interfacciato con lo scanner Crosfield era un Fx con 120Mb di memoria Ram e 1Gb di Hard Disk l'ho acquistato per la modica cifra di 120.000.000 di lire)...
A leggere tutto questo sembrano passati almeno 100 anni, vero? E invece no! Solo 30...
In questi 30 anni posso contare almeno 5 passaggi epocali: la pellicola a tono continuo, la retinatura diretta, lo scanner per l'acquisizione immagini, il sistema integrato, il DTP. Ma se guardiamo gli ultimi 3 anni dobbiamo aggiungere la fotografia digitale a tutti gli effetti, gli SmartPhone, i Tablet con le App su iOS, Android etc ...
Fatto tutto questo escursus storico, provate ad immaginare quanta "conoscenza" (ricordate il concetto iniziale?) che prima era trasferita su carta ora si trova su piattaforme digitali: più veloci, più economiche, più complete, più dinamiche, più aggiornabili.
Sono convinto che in men che non si dica, molta carta stampata finirà in Gigabyte.. anzi sta già succedendo alla velocità del suono (della luce mi sembra troppo dai...).
Nonostante molti "markettari" non si siano ancora resi conto dello spostamento delle masse verso canali di comunicazione diversi dalla tv e dalla carta stampata, stiamo vivendo una fase di cambiamento importante a tutti i livelli.
La macchina da stampa come è intesa oggi ha la stessa obsolescenza delle automobili con il motore a scoppio. Roba inutile ormai... ma qualcuno fa ancora finta di niente.
giovedì 30 giugno 2011
martedì 19 aprile 2011
Vinitaly 2011 - Critiche personali
VINITALY = la più grande opportunità per la fiera di Verona
VINITALY = uno dei maggiori introiti per la recettività veronese
VINITALY = 156.000 visitatori, dei quali oltre 48.000 esteri
Eppure…. io non sono così ottimista sul "mondo Vinitaly"
La scelta di spostare l'evento dai canonici Giovedì-Lunedì alla nuova Domenica-Mercoledì la vedo come una penalizzazione e non un'ottimizzazione. Per quale motivo si toglie la possibilità di far visitare l'evento alla fetta più importante dei visitatori: i consumatori?
Già il prezzo di 45 euro è a mio avviso iniquo (e nonostante questo i visitatori sono stati tantissimi) se ora togliamo anche le giornate di visita ai più interessanti fruitori (chi consuma vino) vedo il Vinitaly imboccare una strada pericolosa.
Ci si lamenta che il consumo di vino interno sia sceso pericolosamente (dai 100lt pro capite degli anni 70 ai 40 odierni) ed andiamo ad ostacolare il più possibile chi il vino vorrebbe conoscerlo e berlo. Lasciamo perdere, ovviamente, i soliti giovincelli idioti che colgono l'occasione per la sbronza gratuita.
I servizi per gli espositori non sono dei più moderni; la connessione agli stand si paga; la comunicazione ed il marketing sono stati a mio avviso mancanti; la viabilità difficile; i prezzi degli hotel alle stelle..
Se arriva una struttura fieristica più moderna e lungimirante, Verona potrebbe salutare Vinitaly per sempre; allora sì che saranno dolori!
Ma per fortuna (di noi veronesi), in Italia non esiste una struttura così...
http://www.4-flying.com
VINITALY = uno dei maggiori introiti per la recettività veronese
VINITALY = 156.000 visitatori, dei quali oltre 48.000 esteri
Eppure…. io non sono così ottimista sul "mondo Vinitaly"
La scelta di spostare l'evento dai canonici Giovedì-Lunedì alla nuova Domenica-Mercoledì la vedo come una penalizzazione e non un'ottimizzazione. Per quale motivo si toglie la possibilità di far visitare l'evento alla fetta più importante dei visitatori: i consumatori?
Già il prezzo di 45 euro è a mio avviso iniquo (e nonostante questo i visitatori sono stati tantissimi) se ora togliamo anche le giornate di visita ai più interessanti fruitori (chi consuma vino) vedo il Vinitaly imboccare una strada pericolosa.
Ci si lamenta che il consumo di vino interno sia sceso pericolosamente (dai 100lt pro capite degli anni 70 ai 40 odierni) ed andiamo ad ostacolare il più possibile chi il vino vorrebbe conoscerlo e berlo. Lasciamo perdere, ovviamente, i soliti giovincelli idioti che colgono l'occasione per la sbronza gratuita.
I servizi per gli espositori non sono dei più moderni; la connessione agli stand si paga; la comunicazione ed il marketing sono stati a mio avviso mancanti; la viabilità difficile; i prezzi degli hotel alle stelle..
Se arriva una struttura fieristica più moderna e lungimirante, Verona potrebbe salutare Vinitaly per sempre; allora sì che saranno dolori!
Ma per fortuna (di noi veronesi), in Italia non esiste una struttura così...
http://www.4-flying.com
martedì 8 marzo 2011
Alcuni consigli per la vostra visibilità (ed il vostro Ranking)
Spesso mi capita di ricevere richieste del tipo: "voglio un sito che sia visibile e che venga trovato dai motori di ricerca" o allo stesso tempo "Voglio un sito che mi porti contatti"..
E così mi ritrovo a dover proporre non più un sito ma una vera e propria strategia di visibilità; ogni cliente ha necessità diverse e obiettivi altrettano disparati, per cui in linea di massima ecco alcuni consigli su come predisporre la vostra comunicazione:
1) Nel vostro sito non elogiatevi: i futuri clienti cercano contenuti
2) Evitate di utilizzare effetti sonori e fuoci d'artificio (Flash): oggi è di scena la dinamicità e le fruibilità
3) CONDIVIDETE: coinvolgere e non parlare da un pulpito; spesso i consigli e/o le critiche sono nelo vostro interesse ed aiutano a crescere.
4) Createvi reputazione: ricordate che è la parola magica nell'era del Web 2.0 e lo sarà ancor di più all'arrivo imminente del Web 3.0
5) Affacciatevi ai Social Network con una strategia: spesso i direttori marketing o i responsabili in generale delegano questo vitale canale a stagisti o apprendisti firmando la loro condanna.
6) Informatevi: ogni giorno nascono canali che potrebbero essere necessari per la vostra comunicazione
7) L'attenzione e l'interesse si sta dirottando on line: occhio ai budget destinati alla "pubblicità" su carta stampata
8) Siate divulgatori e createvi una Rete Sociale (che non significa utilizzare i S.N.)
9) Diversificate: sono centinaia i gruppi di discussione ed altrettanti i SN; ancor di più sono le possibilità di fare Advertising
10) Quello che vale oggi domani potrebbe essere obsoleto: siate flessibili
E così mi ritrovo a dover proporre non più un sito ma una vera e propria strategia di visibilità; ogni cliente ha necessità diverse e obiettivi altrettano disparati, per cui in linea di massima ecco alcuni consigli su come predisporre la vostra comunicazione:
1) Nel vostro sito non elogiatevi: i futuri clienti cercano contenuti
2) Evitate di utilizzare effetti sonori e fuoci d'artificio (Flash): oggi è di scena la dinamicità e le fruibilità
3) CONDIVIDETE: coinvolgere e non parlare da un pulpito; spesso i consigli e/o le critiche sono nelo vostro interesse ed aiutano a crescere.
4) Createvi reputazione: ricordate che è la parola magica nell'era del Web 2.0 e lo sarà ancor di più all'arrivo imminente del Web 3.0
5) Affacciatevi ai Social Network con una strategia: spesso i direttori marketing o i responsabili in generale delegano questo vitale canale a stagisti o apprendisti firmando la loro condanna.
6) Informatevi: ogni giorno nascono canali che potrebbero essere necessari per la vostra comunicazione
7) L'attenzione e l'interesse si sta dirottando on line: occhio ai budget destinati alla "pubblicità" su carta stampata
8) Siate divulgatori e createvi una Rete Sociale (che non significa utilizzare i S.N.)
9) Diversificate: sono centinaia i gruppi di discussione ed altrettanti i SN; ancor di più sono le possibilità di fare Advertising
10) Quello che vale oggi domani potrebbe essere obsoleto: siate flessibili
giovedì 3 marzo 2011
Il Vino e la comunicazione
Mi è capitato, in Linkedin, di analizzare con dei professionisti PR di settore l'aspetto del livello di comunicazione che l'industria vinicola sta sviluppando in Italia. La mia opinione è stata molto cauta e piena di dubbi ritenendo in generale che troppo spesso le nostre realtà produttive siano legate per lo più al territorio vivendo a dismisura su antiche fame ormai appassite. Chi lavora come PR non ha fatto che avvallare quanto da me scritto, riportando che troppo spesso il loro lavoro risulta mal pagato, mal considerato e sottovalutato sotto tutti gli aspetti. Al contrario, l'estero, che non gode di sì tanti tesori (terreni, storia, tradizione, sole, fama, qualità, ...) ha saputo affilare le proprie armi sottraendo, giorno dopo giorno, fette di mercato ai nostri blasonati produttori. La miopia aziendale ed imprenditoriale di settore prima o poi affosserà anche le più grandi e note cantine, se non porranno rimedio, rimanendo intrappolate nella ragnatela che il mercato sta pian piano tessendo contro di loro: in poche parole, rischiamo di perdere la nostra identità italiana a favore di colossi che, denaro alla mano, verranno a prendersi i nostri tesori.
Parlare di Social Network a questa classe dirigente, spesso risulta inutile; cercare di far capire che la reputazione sarà la chiave di volta per uscire dal buco nero in cui si stanno infilando è un'impresa; spiegare che l'advertising si sta spostando on line, che mezzi quali iPad, iPhone e gli android-dipendenti saranno i loro "altoparlanti" è un'impresa faraonica... Non pensiamo neppure a pronunciare le parole Social ecommerce o Social shopping; eppure, non più tardi di ieri è apparsa anche sulla mia scrivania digitale il link a Groupon, tanto per citare un esempio eclatante, e sempre non più tardi di ieri ho sfogliato un giornale in cui compariva un bell'articolo critico verso il mondo del vino dichiarato da Nino Visco, Marco Gatti e Antonello Maietta, rispettivamente Direttore Commerciale di Cantine Riunite, giornalista e presidente di A.I.S.
Speriamo in un cambio di tendenza...
Parlare di Social Network a questa classe dirigente, spesso risulta inutile; cercare di far capire che la reputazione sarà la chiave di volta per uscire dal buco nero in cui si stanno infilando è un'impresa; spiegare che l'advertising si sta spostando on line, che mezzi quali iPad, iPhone e gli android-dipendenti saranno i loro "altoparlanti" è un'impresa faraonica... Non pensiamo neppure a pronunciare le parole Social ecommerce o Social shopping; eppure, non più tardi di ieri è apparsa anche sulla mia scrivania digitale il link a Groupon, tanto per citare un esempio eclatante, e sempre non più tardi di ieri ho sfogliato un giornale in cui compariva un bell'articolo critico verso il mondo del vino dichiarato da Nino Visco, Marco Gatti e Antonello Maietta, rispettivamente Direttore Commerciale di Cantine Riunite, giornalista e presidente di A.I.S.
Speriamo in un cambio di tendenza...
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